• Visioni - Televisione - Vintage
  • Ci lascia Sandra Mondaini, raggiunge il suo Raimondo
di Federica Aliano


Se n’è andata per insufficienza respiratoria, ma soprattutto per il dolore di una perdita incolmabile. Sandra Mondaini ha raggiunto il suo Raimondo, che magari ora la sta prendendo un po’ in giro...

Sandra Mondaini

Che crediate o no a un qualunque aldilà, qualcosa in cui credere davvero Sandra Mondaini e Raimondo Vianello ce lo avevano mostrato: un amore che è durato negli anni, che si è solidificato e stratificato con il passare del tempo. Più della semplice promessa favolistica di un amore che dura per sempre, il loro era un vero sodalizio, una comunità di intenti e aspirazioni, una condivisione di idee, di fatti, di atti.
Oggi, 21 settembre 2010, poco prima delle 13.00, si è spenta anche Sandra, già da tempo malata di cancro, inesorabilmente piegata dal dolore per la perdita del suo amato compagno di vita. E anche se ci mancheranno tanto, non possiamo che ricordarli con un sorriso, perché loro due fortunati lo sono stati davvero. Il loro rapporto è una rarissima perla nella storia delle coppie, non unica, ma sempre più difficile da trovare.

Si erano conosciuti nel 1958, lei faceva la soubrette nientemeno che per Macario, lui era amico di Gino Bramieri e si esibiva in teatro. Il sodalizio è nato subito, entrambi amavano scherzare. Lui non era mai serio e lei stava al gioco, tanto che quando le chiese di sposarlo di fronte a una cotoletta (del resto si trovavano a Milano), Sandra non capì immediatamente se la proposta fosse vera o solo un gioco.
Insieme per più di cinquant’anni, nella vita e sul grande e piccolo schermo, Sandra e Raimondo erano un binomio indissolubile, anche se poi entrambi hanno portato avanti progetti indipendenti. La felicità della coppia aveva una sola ombra: l’impossibilità di avere dei figli, desiderio che Sandra sentiva fortissimo. Tanto che nel 1978 creò il personaggio di Sbirulino, un clown scatenato e dispettoso, dalla lingua tagliente e la vocettta stridula che, all’interno dei siparietti nel programma Io e la Befana, che interpretava con Raimondo, era l’ideale figlio della coppia.
Sbirulino fu un successo travolgente, e non solo rese la Mondaini popolarissima tra i bambini, che lei amava moltissimo, ma fu uno dei primi esempi in Italia di produzione di merchandising tratto da un personaggio televisivo. Inoltre metteva in chiarissima luce le doti fisiche di Sandra, energica e agile quasi fino alla fine della sua lunga carriera.

Attrice, cantante, ballerina, Sandra Mondaini prese parte a una quantità di varietà di successo, e intanto nella scatola televisiva lasciava che gli italiani sbirciassero nella vita privata del suo matrimonio, celebrato nel 1962. Quelle gag irresistibili sarebbero poi divenute la sit-com Casa Vianello, iniziata nel 1988 e terminata nel 2007 senza mai veder calare lo share, un gioiello di comicità garbata e battute al vetriolo. Uno schema che si ripeteva sempre: lui che si infilava nei pasticci per correr dietro a una giovane donzella, lei che lo smascherava e risolveva tutto, poi nel lettone si lamentava per la sua vita “barbosa”, si voltava dando a lui le spalle e scalciava nel sonno. E il sospiro di lui che si aggiustava la coperta e scrollava il giornale era la fotografia dei nostri nonni, senza bisogno di aggiungere alcuna parola.

Alle gonnelle probabilmente Vianello correva dietro per davvero, ma anche quando avrebbe potuto non farlo (come quando Abbe Lane scherzava ma non troppo sul fatto di sedurlo), è sempre rimasto fedele alla sua Sandra, che però era gelosissima. Di certo quel marito alto, famoso e spiritoso deve essere stato l’obiettivo di molte ragazze in cerca di facile carriera. Ma il carisma di lei sarebbe stato comunque inarrivabile.
Si sono sempre presi in giro, Sandra e Raimondo, scherzando in pubblico e in privato anche sulle rispettive malattie. Sandra era anche affetta da vasculite, dolorosissima malattia dei vasi sanguigni. “Non sto male per il cancro, quello si può curare. Ho una malattia rara, ma non mi posso lamentare se penso a tanti giovani che soffrono. Io ho fatto la mia vita, ed è stata bellissima”.





Commenti (1)

Inserisci il tuo commento

Immagine con il codice di verifica