Ritornano le avventure di Hap e Leonard, farete fatica a riconoscerli
Ennesima avventura per Hap e Leonard, la più violenta e peggio assortita coppia di detective che la letteratura conosca, che questa volta dovranno vedersela con un gruppo di squinternate emo-girls. Joe Lansdale che insegue l'imperante moda vampirica? Neanche per sogno, perché questo è solo l'inizio di una storia che riserva non pochi ribaltamenti e colpi di scena, con assassini le cui gelide ed efferate esecuzioni farebbero tremare i polsi anche al più spietato dei succhiasangue. Devil Red si configura come ideale proseguimento dell'antecedente Sotto un cielo cremisi, capitoli di un ideale dittico con eventi e situazioni del primo libro che assumono il valore di antefatti per questa nuova opera, in cui trovano approfondimento i caratteri di personaggi precedentemente soltanto accennati. Un esempio su tutti è la definizione dell'esiziale Vanilla Ride, femme fatale e infallibile killer dal crudele e triste passato, capace di nutrire una tenera attrazione per il non più giovane Hap Collins. Ed ecco dove risiedono la novità e la vera forza di Devil Red, romanzo che del ciclo può giustamente considerarsi la sterzata crepuscolare, con la patina di invulnerabilità che da sempre avvolge i due nerboruti amici che inizia impietosamente a sgretolarsi, lasciando emergere le loro insite debolezze e paure. Una fragilità psico-fisica che si ripercuoterà sulla struttura narrativa ormai da lungo corso collaudata da Lansdale e che, soprattutto, consente lo sviluppo di circostanze fin'ora inedite per Hap e Leonard: sull'orlo di una devastante crisi di nervi l'uno, costretto in un letto d'ospedale con la vita appesa a un filo l'altro. Nessun timore, comunque, per gli estimatori e i fan della serie, per i quali lo scrittore texano non dimentica di imbastire alcune sequenze al fulmicotone a base di furiosi scontri corpo a corpo e raffiche di armi da fuoco, né rinuncia ad infarcire di salaci dialoghi anche i momenti più truci e sadici, due delle caratteristiche che hanno reso celebri i thriller di Lansdale.
Se poi siete dell'avviso che un romanzetto Harmony, De Sade e Arthur Conan Doyle non possano convivere nelle stesse pagine, o siete tra quelli che trovano disgustosi i pasti a base di tonno, senape, latte e biscotti alla vaniglia con cui si sfamano i due inseparabili amici, beh! Non vi si può certo dare torto. Però sappiate che i grandi scrittori, come i più estrosi chef, riescono ad armonizzare elementi apparentemente inconciliabili e a dar vita a qualcosa di unico, come un gesto d'affettuoso trasporto di Vanilla Ride, o Leonard che se ne va in giro con indosso un deerstalker. Trovate che da sole valgono il prezzo di copertina, oltre ad essere metafore con cui Lansdale spiega e ironizza sulla sua attitudine alla mescolanza dei più disparati influssi letterari.
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