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23 maggio 2012  



  • Letture - Libri - Recensioni
  • Devil Red
di Andrea Grieco


Ritornano le avventure di Hap e Leonard, farete fatica a riconoscerli

Devil Red

Ennesima avventura per Hap e Leonard, la più violenta e peggio assortita coppia di detective che la letteratura conosca, che questa volta dovranno vedersela con un gruppo di squinternate emo-girls. Joe Lansdale che insegue l'imperante moda vampirica? Neanche per sogno, perché questo è solo l'inizio di una storia che riserva non pochi ribaltamenti e colpi di scena, con assassini le cui gelide ed efferate esecuzioni farebbero tremare i polsi anche al più spietato dei succhiasangue.
La copertina di Devil Red di Joe Lansdale,  edito da FanucciDevil Red si configura come ideale proseguimento dell'antecedente Sotto un cielo cremisi, capitoli di un ideale dittico con eventi e situazioni del primo libro che assumono il valore di antefatti per questa nuova opera, in cui trovano approfondimento i caratteri di personaggi precedentemente soltanto accennati. Un esempio su tutti è la definizione dell'esiziale Vanilla Ride, femme fatale e infallibile killer dal crudele e triste passato, capace di nutrire una tenera attrazione per il non più giovane Hap Collins. Ed ecco dove risiedono la novità e la vera forza di Devil Red, romanzo che del ciclo può giustamente considerarsi la sterzata crepuscolare, con la patina di invulnerabilità che da sempre avvolge i due nerboruti amici che inizia impietosamente a sgretolarsi, lasciando emergere le loro insite debolezze e paure. Una fragilità psico-fisica che si ripercuoterà sulla struttura narrativa ormai da lungo corso collaudata da Lansdale e che, soprattutto, consente lo sviluppo di circostanze fin'ora inedite per Hap e Leonard: sull'orlo di una devastante crisi di nervi l'uno, costretto in un letto d'ospedale con la vita appesa a un filo l'altro. Nessun timore, comunque, per gli estimatori e i fan della serie, per i quali lo scrittore texano non dimentica di imbastire alcune sequenze al fulmicotone a base di furiosi scontri corpo a corpo e raffiche di armi da fuoco, né rinuncia ad infarcire di salaci dialoghi anche i momenti più truci e sadici, due delle caratteristiche che hanno reso celebri i thriller di Lansdale.
Se poi siete dell'avviso che un romanzetto Harmony, De Sade e Arthur Conan Doyle non possano convivere nelle stesse pagine, o siete tra quelli che trovano disgustosi i pasti a base di tonno, senape, latte e biscotti alla vaniglia con cui si sfamano i due inseparabili amici, beh! Non vi si può certo dare torto. Però sappiate che i grandi scrittori, come i più estrosi chef, riescono ad armonizzare elementi apparentemente inconciliabili e a dar vita a qualcosa di unico, come un gesto d'affettuoso trasporto di Vanilla Ride, o Leonard che se ne va in giro con indosso un deerstalker. Trovate che da sole valgono il prezzo di copertina, oltre ad essere metafore con cui Lansdale spiega e ironizza sulla sua attitudine alla mescolanza dei più disparati influssi letterari.





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