Ben Stiller è tornato a rivelare nuovi dettagli dal sequel di Zoolander, uno dei cult demenziali di fine millennio. Il progetto, attualmente in fase di sviluppo, sta avendo qualche difficoltà ad essere approvato.
Come è già stato rivelato, il sequel sarà ambientato a dieci anni dall’originale e girato soprattutto in Europa. “Derek e Hansel sono stati allontanati dal mondo della moda – ha detto Stiller - un mondo in cui dieci anni sono considerati come diecimila anni. Adesso sono fuori dal giro e devono ricominciare da capo. Ci sono cose che abbiamo lasciato intuire alla fine del primo film e che adesso siamo riusciti a sviluppare. Derek e Matilda hanno avuto un bambino e Mugatu è finito in galera. C’è tanto da poter raccontare e sono emozionato all’idea di tornare a Zoolander. Sembra che il progetto sia sempre più vicino all’essere realizzato”.
Meno ottimista, invece, è Stuart Cornfeld, co-produttore del film: “E’ difficile fare qualsiasi film. È una cosa frustrante, perché credo che la nostra sceneggiatura sia incredibile. Non si tratta solo di tornare a quei personaggi, ma soprattutto di raccontare una grande storia: abbiamo quello che io considero uno dei migliori script comici degli ultimi anni, con battute mai usate prima”.
La Mostra si apre con un’opera solida che solo apparentemente parla di politica. Perché la lealtà conta più delle capacità, molto più spesso di quanto si creda.
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