PERSONAGGI ED INTERPRETI:
Guido: Fabrizio Bentivoglio Antonella: Paola Cortellesi Fatih:
Tuncel Kurtiz Marco Messeri: Iguana Faustino: Marco Paolini
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CAST TECNICO ARTISTICO
Regia: Carlo Mazzacurati Sceneggiatura: Carlo Mazzacurati liberamente tratta dall'omonimo film di Luigi Comencini Fotografia: Alessandro Pesci Scenografia: Paola Bizzarri Musiche: Ivano Fossati Montaggio: Paolo Cottignola Distribuzione: 01 Distribution Durata:
102' |
Sapere che c'è ancora qualcuno che si ricorda che il cinema italiano non è fatto solo dei grandi film dei grandi registi di cui si ricordano solo quei grandi film. Mi sarebbe piaciuto chiedere a tanti sedicenti critici, infatti, in quanti si ricordavano di
A cavallo della tigre, piccolo film di
Luigi Comencini con un grande Manfredi e con una voglia di fuga dall'Italia di quei tempi che avrebbe dovuto far riflettere assai sul futuro.
Non è un caso che sia stato
Carlo Mazzacurati a voler raccogliere il testimone, raccontando di nuovo la storia di questo piccolo italiano che cerca in fondo solo di essere felice, costi quel che costi. Mazzacurati è da sempre un regista della fuga e sembra ieri quando in pompa magna si annunciava il suo esordio con
Notte italiana come prima produzione Sacher.
I tempi cambiano e per fortuna oggi si pensa solo che è arrivato un altro film di Mazzacurati, di nuovo in compagnia di
Fabrizio Bentivoglio che riesce benissimo a incarnare quest'uomo con tante qualità che preferisce nascondere in un mondo che non le apprezza.
A cavallo della tigre è un film pieno di malinconia, ma allo stesso tempo ricco di speranza, con cui Mazzacurati continua un discorso iniziato tanto tempo fa, un viaggio che verso Est e soprattutto verso quel luogo da cui tutti veniamo dove tutti vorremmo tornare, liberi di correre e di essere felici.
Un luogo ideale dove forse anche le donne non portano necessariamente guai e d'altra parte l'uinico grosso guaio di
A cavallo della tigre è proprio la sua interprete femminile, una
Paola Cortellesi ancora non matura per fare il salto dal piccolo al grande schermo.
Ottimo Bentivoglio e magnifico
Tuncel Kurtiz che ci trasmette un immenso senso di libertà ad ogni costo.
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