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  • A cavallo della tigre
di Alessandro De Simone


Italia,2002









PERSONAGGI ED INTERPRETI:


Guido: Fabrizio Bentivoglio
Antonella: Paola Cortellesi
Fatih:
Tuncel Kurtiz
Marco Messeri: Iguana
Faustino: Marco Paolini


CAST TECNICO ARTISTICO


Regia: Carlo Mazzacurati
Sceneggiatura: Carlo Mazzacurati liberamente tratta dall'omonimo film di Luigi Comencini
Fotografia: Alessandro Pesci
Scenografia: Paola Bizzarri
Musiche: Ivano Fossati
Montaggio: Paolo Cottignola
Distribuzione: 01 Distribution
Durata:
102'





Sapere che c'è ancora qualcuno che si ricorda che il cinema italiano non è fatto solo dei grandi film dei grandi registi di cui si ricordano solo quei grandi film. Mi sarebbe piaciuto chiedere a tanti sedicenti critici, infatti, in quanti si ricordavano di A cavallo della tigre, piccolo film di Luigi Comencini con un grande Manfredi e con una voglia di fuga dall'Italia di quei tempi che avrebbe dovuto far riflettere assai sul futuro.

Non è un caso che sia stato Carlo Mazzacurati a voler raccogliere il testimone, raccontando di nuovo la storia di questo piccolo italiano che cerca in fondo solo di essere felice, costi quel che costi. Mazzacurati è da sempre un regista della fuga e sembra ieri quando in pompa magna si annunciava il suo esordio con Notte italiana come prima produzione Sacher.

I tempi cambiano e per fortuna oggi si pensa solo che è arrivato un altro film di Mazzacurati, di nuovo in compagnia di Fabrizio Bentivoglio che riesce benissimo a incarnare quest'uomo con tante qualità che preferisce nascondere in un mondo che non le apprezza.
A cavallo della tigre è un film pieno di malinconia, ma allo stesso tempo ricco di speranza, con cui Mazzacurati continua un discorso iniziato tanto tempo fa, un viaggio che verso Est e soprattutto verso quel luogo da cui tutti veniamo dove tutti vorremmo tornare, liberi di correre e di essere felici.

Un luogo ideale dove forse anche le donne non portano necessariamente guai e d'altra parte l'uinico grosso guaio di A cavallo della tigre è proprio la sua interprete femminile, una Paola Cortellesi ancora non matura per fare il salto dal piccolo al grande schermo.

Ottimo Bentivoglio e magnifico Tuncel Kurtiz che ci trasmette un immenso senso di libertà ad ogni costo.

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