
Bologna, 7 novembre 2008: Seconda giornata di
Festival of Festivals, il primo congresso italiano dedicato al mondo degli eventi culturali. Grande affluenza anche per il secondo giorno di lavori.
Oggi, durante un Panel dedicato ai festival tematici, Leopoldo Damerini ha parlato del suo
Telefilm Festival, anticipando qualcosa sulla prossima edizione, che si dovrebbe tenere a Milano nella seconda settimana di maggio 2009.
“Il nostro festival è nato come qualcosa che voleva porre l’accento su qualcosa che veniva erroneamente considerato di serie B, ma oggi la programmazione televisiva italiana riguarda per il 22% i telefilm, quindi possiamo dire di non essere più una nicchia”.
Secondo il direttore di Telefilm Festival, il pubblico dei telefilm “va prevalentemente dai 15 ai 50 anni, è un pubblico frizzante, giovane, dinamico, che si muove e va su internet, protesta se una puntata viene tolta se un doppiaggio è sbagliato, se la filologia di un episodio non è in linea con il resto della serie”.
Un pubblico vivo, quindi, oltre che vasto, a cui però Damerini regala poche anticipazioni. Non si sbilancia dicendo che è ancora troppo presto, ma quando insistiamo rivela per lo meno gli intenti e le speranze per la prossima edizione.
L’idea è sì quella di avere ospiti attuali, interpreti di grandi serie americane sia trasmesse in Italia che in anteprima assoluta, ma anche ospiti più “vintage”, i protagonisti delle serie del passato con cui molti di noi sono cresciuti.
Addirittura Damerini confessa che non gli dispiacerebbe avere qualche nome che viene comunemente (e a nostro avviso impropriamente) considerato “trash”. “Potrei dirvi che vorremmo avere degli ospiti per festeggiare i 20 anni di Baywatch o addirittura Chuck Norris”. Ovviamente, come ci tiene a specificare, sono solo idee su cui il festival sta lavorando.
Gli chiediamo qualche informazione, dato che anche i telefilm hanno risentito dello sciopero degli sceneggiatori negli States. Come si regola Telefilm Festival?
“L’idea è di aprirsi a dei mercati completamente sconosciuti che stanno emergendo”, spiega Damerini. “Da Israele all’Egitto, paesi dalle produzioni numerose e molto interessanti, spesso di matrice musulmana, a volte molto seria, ma spesso anche sotto forma di satira. Il telefilm è uno dei pochissimi generi che permette a questi paesi di parlare delle loro realtà con ironia, ha permesso una pazzesca apertura di frontiere”.
Il Telefilm Festival è l’unico festival italiano dedicato esplicitamente ed esclusivamente alle serie TV. A questo proposito Leopoldo Damerini ha voluto lanciare un appello ai registi italiani.
“Non sempre mancano i mezzi”, sostiene il direttore. “Spesso è la percezione che si ha del telefilm. Le serie italiane sono spesso ricalcate sulle sceneggiature americane. Vorrei lanciare un appello ai registi italiani perché sono convinto che la volontà e le idee non manchino nel nostro Paese”.
Per ulteriori informazioni:
www.telefilmmagazine.com
www.festivaloffestivals.org
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